-Preghiera del mattino-

Breve preghiera al giorno che nasce

Piove. Come disse lui, sui nostri vostri silvani, in questa favola bella.


E se fosse tutto un piovere e ripulire e poi rinsavire?

Mi sveglio stordita e stanca, le nubi s'addensano, la campagna silenziosa m'avvolge.




Chiedo e chiederei solo un attimo di pace a questo nuovo giorno.

Fammi essere sola e solitaria, fammi essere carne e sangue e poi anche tutte le ossa,

che si reggano l'una con l'altra e mi facciano dritta e forte,

pronta per le ore che avanzano,

che corrono,


Fammi essere concreta, che tutto si faccia materia sotto le mie dita

anche i pensieri, che tutto s'addensi e si immoli a cause più alte del mio lento sopravvivere,


puoi farmi essere viva?

viva come non riesco da sola,

viva come i cipressi, che svettano,

viva come i silenzi che riempiono,

viva di respiro e immota,

senza dover alzare la voce, senza dover parlare per forza, senza dover correre,

che la vita non sta nel fiato trattenuto ma in quello lentamente rilasciato.


Fammi essere serena come l'acqua che scorre,

che agitato è solo l'animo umano,

l'aggettivo che usiamo,


e che questi giorni d'autunno siano il mio paradiso,

sdraiata tra pensieri già invernali.


Fammi assalire dalla nostalgia,

quella buona

che sa di sapori e profumi,


che mi porti là dove coglievo ciliegie,

là dove non c'era altro

che non fosse cielo, terra e carne,

là dove tutto scorreva e,

prima o poi,

passava.

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