Per le vie, 1.00 p.m

Aggiornato il: gen 11

15 Novembre 2020, Domenica D'autunno


Si consiglia di leggere queste poche parole ascoltando Autumn di Paolo Nutini


Marrone. Giallo.Rosso. Grigio. Questo autunno è più acceso. M'accorgo del colore del cielo, faccio caso al fumo che esce dalla tazza. Sarà che ho scoperto l'orzo o che il domani sembra più freddo. La domenica è sempre giorno di festa. W l'Italia che s'inverte e si diverte dietro ai suoi giullari, ai suoi sogni tutti patriottici e alle sue domeniche ancora, volente o nolente, sacre.


Ci si sveglia con la voglia di passeggiare per le strade di Cambridge, dove tutto è del colore dell'autunno, o di camminare infinitamente per le ampie distese che l'America si permette, o lì dove l'Australia si estende, libera e immensa. Là, dove c'è solo terra e cielo.

Terre di fango e di latte dove gli Dei vogliono solo terra è cielo.


Qua di Dio c'è n'è uno solo. Buona Domenica.


Nostalgia del grande nel piccolo. E di cannella e di sapori mai trovati mentre qualche corvo gracchia, solo. Le vie sono deserte, qualche goccia,

un uomo cammina accanto a sua figlia, la sua voce è alta, arriva fino a qui.

Cammino, foglie, muri grigi e come una macchia d'olio si espande la domenica d'autunno, come fosse una sensazione, un'emozione, uno status di malinconia spaventata.


Ho trovato per terra un foglio scritto a matita,

volato da qualche finestra come nei sogni migliori, o forse solo caduto dal quaderno d'un ragazzino maldestro.

"..mi ricordo dopo Černobyl' , anche allora non si usciva di casa..."

casualità sdolcinate che sembrano finte.

Forse un compito assegnato per trovare spiegazioni nel continuo ritorno delle stagioni.


Piena di zucchero questa vita. Un fondo di caffè.

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