Fine estate, 10.24 a.m.

Breve riflessione sulla fine di agosto per animi malinconici

Zacinto, Estate 2018

"L'estate sta finendo, l'inverno tornerà"


Leggo e scrivo, scrivo e leggo, le giornate si fanno più lunghe, la solitudine ti striscia addosso, e poi la fine di un anno e l'inizio di un altro, queste stagioni che prendono, danno se ne vanno, un po' dei Cesari del tempo, veni, vidi, vici e poi nevicai,

oppure fu il sole e il caldo


che poi piano piano anche lui scema, ci abbandona,





che allegria, mamma mia,

ma come si fa a non sentirla, la fine dell'estate,

l'autunno che s'affaccia...


Intanto le strade sono ancora affollate,

il mare a fine agosto è diverso,


sa di cose ormai dette, di amori passati,

sa di fine, finale, amaro "acido citrico" come disse quella,


il sapore del sale sulle labbra è quasi sbiadito, assopito, zuccheroso, come se ormai lo sapesse anche il mare....è ora di ritornare, di restare

non c'è più il tempo,


e le ultime onde, il sapore del pesce, del sale, del sole, e il corpo che sapeva di libertà, abbronzato, nudo e collegato,

al cielo, al vento che saluta,


eh sì, è ora di salutare, con calma,

sono gli ultimi giorni,

prendetevi il tempo, un addio misurato, calmo, pacato,

niente di affrettato,


"anche quest'estate mi sono innamorato

del vento, del sole, del vino

del trallallà,

un saluto agli amici,

ai compagni felici,

torno a casa sereno,

o forse no,


che sia e così sia,

sulle labbra ancora il sale,

ma

non vogliategli male,

all'inverno,

al vento, al gelo che sostituisce il maestrale,

siate accoglienti,

siate pronti,


pronti a cambiare...


un testamento per il sole,

che prima è nato

e poi solitamente...

(senza stupore)

muore."



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