-Carovana della sera-

Racconto d'una notte insonne


Ho dentro più parole di un ubriaco senza lingua:

ieri sera la carovana è passata lenta,

cantavano una canzone dimenticata;

ho perduto la testa e l'ho lasciata

rotolare dietro alla carovana,

un carro una fune e una

ragazza avvolta

in un

mantello,

un prestigiatore,

un coltello e il

silenzio delle due.

Son passati come

il circo dei miei sogni,

pieni di niente mentre la sera si sgretolava.

Ho letto le righe di tanti stolti

pieni di poesia

in questa notte lacrimosa,

mentre la carovana passava lenta,

bagnata da una pioggia di parole,

senza sapere se c'era un 'ora per

l'insonnia

e una per dormire;

aspetto la carovana delle due,

i suoi carri

e quella ragazza incatenata,

una canzone dimenticata,

perché chi non s'addormenta

si risveglia mal volentieri,

e la mattina me la sono

scordata,

l'ho abbandonata sul ciglio dei

materassi comodi

di quand'ero bambina.

"I morti sono morti" urla la ragazza incatenata,

con la sua canzone dimenticata

e io imbrigliata tra il tempo dell'insonnia e

quello per dormire,

conto le ore prima d'una

nuova canzone.

Come son diventati scomodi i materassi,

e i silenzi notturni.

neanche gli stolti riescono a fare più

i poeti.

ora che la sera è qui,

e ci si sgretola tra le dita.



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